 
Bachtin e il mondo alla rovescia
Alto e basso. Basso e alto…
di Walking
Shadow
VI
VOGLIO RACCONTARE UNA STORIA… C’era una volta un chirurgo inglese che
decise di abbandonare il paese natio e, messosi in mare, intraprese il
suo viaggio per terre lontane. Tra queste ce n’era una che attrasse, più
delle altre, la sua attenzione. Era un’isola il cui meccanismo di
fluttuazione appariva piuttosto complesso.
Ma lasciamo al
nostro uomo misterioso il privilegio di spiegarcelo:
“[…]stabiliamo che A B rappresenti una linea che attraversa l’isola,
mentre il segmento C D stia per il magnete (C = polo positivo, D = polo
negativo) e C per l’isola. Ammettiamo che il magnete venga disposto
lungo il segmento C D con il polo negativo verso il basso: l’isola sarà
sospinta in alto, in linea obliqua, verso D. Giunto al punto D,
ammettiamo di girare il magnete attorno al suo asse fino a volgere in
basso il polo positivo: esso farà scendere l’isola obliquamente al punto
E, dove, se giriamo ancora il magnete fino a ricondurlo alla posizione
di E F, con il polo negativo verso il basso, l’isola risalirà
trasversalmente verso F, e qui giunta, potremmo girare il magnete con il
polo positivo verso G, e da G ad H e così via. Cambiando la posizione
del magnete, secondo la nostra volontà, faremo procedere l’isola con
un’alternanza di salite e discese in diagonale, fino ad esplorare tutti
i territori dell’isola […]”
Chiaro vero? Procediamo. Terra strana, abitanti strani, naturalmente!
Scienziati dediti esclusivamente alla matematica e alla musica,
“…espertissimi dinanzi ad un foglio di carta e armati di righe, matite e
compassi; ma non ho visto persone più goffe, inette, impacciate nelle
comuni azioni di tutti i giorni, né menti più torpide e lente… Sono
pessimi ragionatori ed hanno un senso spiccato della contraddizione,
salvo quando sono nel giusto, il che accade di rado.” Il nostro uomo
pensò “Andrà sicuramente meglio sulla terraferma”, decise allora
di abbandonare l’isola, stanco ormai di quelle strane persone e
s’immerse nella vita della città appartenente alla giurisdizione
dell’isola sovrastante. Anche qui, ahimè, s’imbatté in personaggi
piuttosto singolari che trascorrevano la maggior parte del loro tempo in
un’Accademia.
Il primo che incontrò
1- “…aveva dedicato otto anni ad un progetto per estrarre i raggi
solari dalle zucche”
arrivò poi
2- “… il decano di tutti i ricercatori. Aveva il volto e la barba di
un colore giallastro, le mani e le vesti imbrattate di sporcizia. … si
era adoperato per rigenerare gli escrementi umani nei cibi da cui erano
derivati, componendoli in varie sostanze, estraendo il fiele che li
colora, facendo esalare l’odore, scremando la schiuma prodotta dalla
saliva".
Ancora
3 - “… un altro, intento a calcinare il ghiaccio per estrarne polvere
da sparo"
e poi un
4 - “architetto di sommo ingegno che aveva studiato un nuovo metodo
per costruire le case cominciando dal tetto e scendendo gradualmente
fino a gettare le fondamenta"
un altro ancora
5 - “…aveva trovato un nuovo modo di arare la terra con i porci,
risparmiando fatica e la spesa dell’aratro e delle bestie. Consiglia il
metodo seguente: in un acro di terra si seppelliscono, alla profondità
di venti centimetri e ad una distanza di quindici, una certa quantità di
ghiande, castagne, datteri ed altra frutta di cui i maiali sono
ghiottissimi; poi si portano seicento di questi animali sul campo dove,
in pochi giorni, rivolgeranno tutta quanta la terra alla ricerca del
cibo, rendendola non solo pronta ad essere seminata, ma perfino
concimata dal loro sterco. Certo, dopo alcuni esperimenti avevano
trovato che il costo e l’ammattimento erano ingenti, mentre il raccolto
quasi inesistente. Ma non c’è dubbio che questa invenzione sia passibile
di grandi migliorie."
e ancora un lunga galleria di altri singolari personaggi che il lettore
potrà coltivare da sé.
Pur nella sua assurdità, questa terra offriva al nostro viaggiatore una
visione a 360 gradi. E’ implicito nelle maglie di queste parole il
riflesso al mondo reale. Esse, come cattedrali che si estendono in
profondità e si ergono in altezza, ci offrono sempre l’idea dell’ALTO e
del BASSO. La cosa complessa da stabilire, sulla base dei nostri
parametri di valutazione, è cosa sia veramente ALTO e cosa sia veramente
BASSO. Il nostro viaggiatore già ci aveva introdotti a questi topoi sin
dalle prime pagine del suo racconto. Egli si era trovato dapprima
circondato da MINUSCOLI esseri dotati di GRANDI capacità organizzative,
poi da giganti, esseri ENORMI dotati di SCARSE capacità di convivenza
civile.
Tutta la sua avventura futura poi, gli riserverà esperienze di questa
natura.
ALTO e BASSO, BASSO e ALTO, concetti noti anche a noi docenti
precari, inseriti ormai da anni nelle graduatorie permanenti. L’ALTO
compito a cui siamo chiamati ha toccato il FONDO. Gli scranni del
Ministero della Pubblica (d’)ISTRUZIONE, consapevoli di ciò, hanno
proposto di RISOLLEVARLO portandolo in MONTAGNA. (Se non erro, da
qualche parte, un uomo, una volta, su una montagna incantata, scoprì di
avere un male incurabile). Così dal declivio della MONTAGNA della
graduatoria, PRECIPITO verso il mare (un mare di guai!!!) e lì affondo
negli abissi indistinti. C’è chi, però, dal MARE risale fiero la china
sino ad ergersi sulle ALTURE. Che volete che siano l’ALTA età e gli ALTI
anni di esperienza nel campo della formazione (finiti nel BARATRO) a
fronte della BASSA età e dei BASSI anni esperiti nel settore (finiti
nell’EMPIREO di una montagna cartaceo-digilizzata).
SONO UN PO’ CONFUSO, LO AMMETTO. Il mio amico (l’uomo del racconto, per
intenderci) mi aveva insegnato che il concetto di ALTO/BASSO si muoveva,
come giostra, su ALT(R)I parametri valutativi. E’ difficile (diceva un
famoso adagio) trovare l’ALBA dentro l’IMBRUNIRE!!!. No, non lo è –
replicano i legislatori. Tutto si può fare!!! Noi facciamo SALIRE il
mare sulla MONTAGNA e basta, e, per giunta, gli diamo 24 punti perché la
salita è dura. E la discesa no??? Il mio amico, dal suo mondo
dell’assurdo, mi avrebbe proposto entrambe le possibilità e, in ultima
analisi, mi avrebbe fatto convergere sulla necessità del buonsenso e
cioè il giusto mezzo, che avrebbe a sua volta annullato gli estremi. Né
MARE né MONTAGNA, insomma. Semplicemente UOMINI che devono rispettare le
regole.
Invece no, il mondo vero vero, quello che tutti, al mattino, nei sensi
orizzontale e verticale, unanimemente percepiamo, deve essere letto alla
rovescia.
ALTA è l’indignazione per una razza (quella degli innovatori politici),
dice ancora il mio amico, il cui spettacolo … ha sempre il potere di
rattristarmi, davvero BASSA la stima.
Invito davvero i nostri amati legislatori a leggere, perché penso non
l’abbiano fatto, il mondo di Gulliver, Micromega, le Lettere
Persiane, Alice e a comprenderne per induzione e fuor di
metafora i concetti di ALTO e BASSO.
Walking Shadow
(Dal
Forum del sito della Gilda
www.gildains.it)
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