Giugno 2004

     

 

Bachtin e il mondo alla rovescia
Alto e basso. Basso e alto…

di Walking Shadow

VI VOGLIO RACCONTARE UNA STORIA… C’era una volta un chirurgo inglese che decise di abbandonare il paese natio e, messosi in mare, intraprese il suo viaggio per terre lontane. Tra queste ce n’era una che attrasse, più delle altre, la sua attenzione. Era un’isola il cui meccanismo di fluttuazione appariva piuttosto complesso.

 

Ma lasciamo al nostro uomo misterioso il privilegio di spiegarcelo:

“[…]stabiliamo che A B rappresenti una linea che attraversa l’isola, mentre il segmento C D stia per il magnete (C = polo positivo, D = polo negativo) e C per l’isola. Ammettiamo che il magnete venga disposto lungo il segmento C D con il polo negativo verso il basso: l’isola sarà sospinta in alto, in linea obliqua, verso D. Giunto al punto D, ammettiamo di girare il magnete attorno al suo asse fino a volgere in basso il polo positivo: esso farà scendere l’isola obliquamente al punto E, dove, se giriamo ancora il magnete fino a ricondurlo alla posizione di E F, con il polo negativo verso il basso, l’isola risalirà trasversalmente verso F, e qui giunta, potremmo girare il magnete con il polo positivo verso G, e da G ad H e così via. Cambiando la posizione del magnete, secondo la nostra volontà, faremo procedere l’isola con un’alternanza di salite e discese in diagonale, fino ad esplorare tutti i territori dell’isola […]”

Chiaro vero? Procediamo. Terra strana, abitanti strani, naturalmente! Scienziati dediti esclusivamente alla matematica e alla musica, “…espertissimi dinanzi ad un foglio di carta e armati di righe, matite e compassi; ma non ho visto persone più goffe, inette, impacciate nelle comuni azioni di tutti i giorni, né menti più torpide e lente… Sono pessimi ragionatori ed hanno un senso spiccato della contraddizione, salvo quando sono nel giusto, il che accade di rado.” Il nostro uomo pensò “Andrà sicuramente meglio sulla terraferma”, decise allora di abbandonare l’isola, stanco ormai di quelle strane persone e s’immerse nella vita della città appartenente alla giurisdizione dell’isola sovrastante. Anche qui, ahimè, s’imbatté in personaggi piuttosto singolari che trascorrevano la maggior parte del loro tempo in un’Accademia.

Il primo che incontrò

1- “…aveva dedicato otto anni ad un progetto per estrarre i raggi solari dalle zucche”

arrivò poi

2- “… il decano di tutti i ricercatori. Aveva il volto e la barba di un colore giallastro, le mani e le vesti imbrattate di sporcizia. … si era adoperato per rigenerare gli escrementi umani nei cibi da cui erano derivati, componendoli in varie sostanze, estraendo il fiele che li colora, facendo esalare l’odore, scremando la schiuma prodotta dalla saliva".

Ancora

3 - “… un altro, intento a calcinare il ghiaccio per estrarne polvere da sparo"

e poi un

4 - “architetto di sommo ingegno che aveva studiato un nuovo metodo per costruire le case cominciando dal tetto e scendendo gradualmente fino a gettare le fondamenta"

un altro ancora

5 - “…aveva trovato un nuovo modo di arare la terra con i porci, risparmiando fatica e la spesa dell’aratro e delle bestie. Consiglia il metodo seguente: in un acro di terra si seppelliscono, alla profondità di venti centimetri e ad una distanza di quindici, una certa quantità di ghiande, castagne, datteri ed altra frutta di cui i maiali sono ghiottissimi; poi si portano seicento di questi animali sul campo dove, in pochi giorni, rivolgeranno tutta quanta la terra alla ricerca del cibo, rendendola non solo pronta ad essere seminata, ma perfino concimata dal loro sterco. Certo, dopo alcuni esperimenti avevano trovato che il costo e l’ammattimento erano ingenti, mentre il raccolto quasi inesistente. Ma non c’è dubbio che questa invenzione sia passibile di grandi migliorie."

e ancora un lunga galleria di altri singolari personaggi che il lettore potrà coltivare da sé.

Pur nella sua assurdità, questa terra offriva al nostro viaggiatore una visione a 360 gradi. E’ implicito nelle maglie di queste parole il riflesso al mondo reale. Esse, come cattedrali che si estendono in profondità e si ergono in altezza, ci offrono sempre l’idea dell’ALTO e del BASSO. La cosa complessa da stabilire, sulla base dei nostri parametri di valutazione, è cosa sia veramente ALTO e cosa sia veramente BASSO. Il nostro viaggiatore già ci aveva introdotti a questi topoi sin dalle prime pagine del suo racconto. Egli si era trovato dapprima circondato da MINUSCOLI esseri dotati di GRANDI capacità organizzative, poi da giganti, esseri ENORMI dotati di SCARSE capacità di convivenza civile.

Tutta la sua avventura futura poi, gli riserverà esperienze di questa natura.

ALTO e BASSO, BASSO e ALTO, concetti noti anche a noi docenti precari, inseriti ormai da anni nelle graduatorie permanenti. L’ALTO compito a cui siamo chiamati ha toccato il FONDO. Gli scranni del Ministero della Pubblica (d’)ISTRUZIONE, consapevoli di ciò, hanno proposto di RISOLLEVARLO portandolo in MONTAGNA. (Se non erro, da qualche parte, un uomo, una volta, su una montagna incantata, scoprì di avere un male incurabile). Così dal declivio della MONTAGNA della graduatoria, PRECIPITO verso il mare (un mare di guai!!!) e lì affondo negli abissi indistinti. C’è chi, però, dal MARE risale fiero la china sino ad ergersi sulle ALTURE. Che volete che siano l’ALTA età e gli ALTI anni di esperienza nel campo della formazione (finiti nel BARATRO) a fronte della BASSA età e dei BASSI anni esperiti nel settore (finiti nell’EMPIREO di una montagna cartaceo-digilizzata).

SONO UN PO’ CONFUSO, LO AMMETTO. Il mio amico (l’uomo del racconto, per intenderci) mi aveva insegnato che il concetto di ALTO/BASSO si muoveva, come giostra, su ALT(R)I parametri valutativi. E’ difficile (diceva un famoso adagio) trovare l’ALBA dentro l’IMBRUNIRE!!!. No, non lo è – replicano i legislatori. Tutto si può fare!!! Noi facciamo SALIRE il mare sulla MONTAGNA e basta, e, per giunta, gli diamo 24 punti perché la salita è dura. E la discesa no??? Il mio amico, dal suo mondo dell’assurdo, mi avrebbe proposto entrambe le possibilità e, in ultima analisi, mi avrebbe fatto convergere sulla necessità del buonsenso e cioè il giusto mezzo, che avrebbe a sua volta annullato gli estremi. Né MARE né MONTAGNA, insomma. Semplicemente UOMINI che devono rispettare le regole.

Invece no, il mondo vero vero, quello che tutti, al mattino, nei sensi orizzontale e verticale, unanimemente percepiamo, deve essere letto alla rovescia.

ALTA è l’indignazione per una razza (quella degli innovatori politici), dice ancora il mio amico, il cui spettacolo … ha sempre il potere di rattristarmi, davvero BASSA la stima.

Invito davvero i nostri amati legislatori a leggere, perché penso non l’abbiano fatto, il mondo di Gulliver, Micromega, le Lettere Persiane, Alice e a comprenderne per induzione e fuor di metafora i concetti di ALTO e BASSO.

Walking Shadow

(Dal Forum del sito della Gilda www.gildains.it)


 

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