Giugno 2004

VITA IN PROVINCIA

 

GILDA Enna – Sede: via Roma, 395.94100. Tel e fax 0935/22799
La sede è aperta: lunedì - mercoledì - venerdì: ore 9.00-13.00 e 17.00-19.00; martedì – giovedì: ore 16.00-19.00
E-mail: gildaenna@tiscalinet.it 
 


Enna: Per la legalità calpestata

 

La seconda sezione del Consiglio di Stato, nell’adunanza del 12/11/2003, con sentenza n. 158/2001 depositata lo scorso gennaio, ha annullato la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per ben 45 giorni inflitta dal Provveditore agli Studi di Enna con nota n. 103 del 30/6/1999 all’insegnante Luigi Russo, dipendente del 3 Circolo Didattico di Piazza Armerina. Il collega sin dalle primissime fasi del procedimento disciplinare è stato assistito dalla Gilda di Enna.


Pienamente soddisfatto il collega Russo ha dichiarato: “Ringrazio in primo luogo Fina Riccobene, coordinatrice provinciale della Gilda di Enna, che mi ha esortato ad avere fiducia nella Giustizia ed ha seguito in prima persona passo passo l’iter del procedimento con arguzia, impegno e serietà. Non mi ero sbagliato, la fiducia nella Gilda di Enna è stata ben riposta”. “Inoltre”, continua il Russo, “La sentenza del Consiglio di Stato che ci ha dato ragione rappresenta, per le sue motivazioni e per la celerità di emissione, una grande lezione di legalità ed al contempo un conforto ed un preciso segnale per coloro che vivono in silenzio gravi situazioni di mobbing: a volte anche il comune cittadino può farcela… basta avere fiducia!”


C’è da dire che la Sede di Enna non è nuova a simili successi. Nel recente passato ha saputo portare positivamente a termine casi di contenzioso a tutti i livelli, in favore dei suoi associati, anche nei confronti di ‘santuari’ ritenuti una volta ‘intoccabili’ riaffermando in provincia quel principio di legalità molto spesso, in passato, calpestato. Ma non è finita qui. Dalla Sede Gilda di Enna ci assicurano che sono in arrivo altre clamorose decisioni che vedranno, verosimilmente, quella parte di Amministrazione, ora arrogante ora ‘strafalciona’, ancora una volta soccombente!

 


Senise, Potenza, Europa

 

Una sede Gilda anche a Senise (PZ)

La Gilda di Potenza ha aperto una sede periferica a Senise, in via Soldato Capalbo 14. L’inaugurazione è avvenuta giovedì, 29 aprile, alla presenza di un folto gruppo di iscritti e simpatizzanti. Sono intervenuti il coordinatore regionale per la Basilicata, Josè Sorrento e il coordinatore provinciale di Potenza, Antimo Di Geronimo.

 

La nuova sede resterà aperta due giorni la settimana e la consulenza sarà assicurata, su appuntamento, dal coordinatore provinciale (per fissare un appuntamento, telefonare nei giorni feriali allo 0971.410883, dalle 17.00 alle 19.00.


La Gilda degli Insegnanti assicura agli iscritti la consulenza e l'assistenza fiscale (modello 730); l'elaborazione dell'inquadramento retributivo (ricostruzione di carriera); il calcolo della pensione e della buonuscita; la consulenza sulla disciplina del rapporto di lavoro. I servizi sono fruibili anche a distanza tramite sms, posta elettronica, fax, posta normale e telefono.


Per i precari è attivo il teleservizio Filodirettoprecari: un pacchetto di benefit che comprende l'invio di informazioni in tempo reale (sms, email, fax) e la trasmissione, sempre in tempo reale, delle graduatorie permanenti, delle disponibilità, dei pensionamenti e di tutti i documenti utili ai docenti non di ruolo. Oltre, naturalmente, all'assistenza per la compilazione delle domande e durante le procedure di assunzione.


La Gilda dispone, inoltre, di una banca dati informatica con centinaia di pareri legali sulle principali materie che riguardano il rapporto di lavoro dei docenti. La documentazione è accessibile su internet all'indirizzo: www.gildapz.it, inserendo una password, che viene assegnata agli iscritti gratuitamente.


Progetto Socrates, l'esperienza di Senise
di Giuseppe La Sala*


L'équipe di lavoro dell'istituto ‘L. Sinisgalli' [si tratta di un Istituto (comprensivo) di Istruzione Superiore ad indirizzo tecnico-commerciale, classico-umanistico, socio-psico-pedagogico e con la sperimentazione della lingua tedesca in 2 classi commerciali], composta da docenti di varie discipline: A. Scognamillo (doc. di it. e storia) - C. D'Acampo (doc. di it. lat. e greco) - A. Elifani (doc. di lat. e greco) - A. Cosentino (doc. di scienze) - G. Fortunato (doc. di it. e lat.) - G. Introcaso (doc. di inglese), coordinata dal Prof. Giuseppe La Sala (doc. di lingua francese), grazie alle attività di progetto Comenius, svolte negli anni scolastici precedenti, ha consentito di proiettare l'Istituto di Senise nella ‘dimensione europea'.

 

L'attiva partecipazione a convegni e seminari già negli anni precedenti (Congresso del Consiglio d'Europa in Austria, a dicembre 2000 - Seminario di contatto Comenius1 in Norvegia a ottobbre 2001 - Visita ARION in Portogallo a febbraio 2002), favorendo contatti e confronti con le altre realtà scolastiche europee, ha consentito la collaborazione tra la nostra equipe di lavoro e quella di diverse scuole europee, attraverso la realizzazione dei seguenti progetti:
1. progetto scolastico multilaterale con l'isola di Kos (Grecia);
2. progetto scolastico multilaterale con Beaucaire (Francia) e Tutrakan (Bulgaria);
3. progetto di assistentato linguistico, ospitando per sei mesi presso il nostro istituto una laureanda in lingue proveniente dalla Romania.


Le esperienze didattiche maturate, attraverso lavori di gruppo e attività di ricerca, sono state coinvolgenti e formative sia per i docenti che per gli alunni, protagonisti di un confronto linguistico e culturale con scuole europee. Pertanto, anche quest'anno, grazie alla disponibilità del nuovo dirigente scolastico, Prof. Cicalese Vincenzo, il gruppo di lavoro, in coordinamento con altre scuole appartenenti alla comunità europea (Bulgaria, Romania, Polonia, Francia, Spagna, Portogallo), ha candidato, lo scorso mese di febbraio 2004, un nuovo progetto “Insieme in Europa: cultura-storia e tradizioni” in attesa dell'approvazione della Commissione Europea . Attendiamo fiduciosi.


*
coordinatore dell'equipe dell'Istituto “Sinisigalli” di Senise (giuseppe_lasala@yahoo.fr)
 



Gilda Lombardia

 

 

Manifestazioni, sciopero e telegrammi al presidente della Repubblica contro i tagli e a favore dei docenti precari.

 

 

 

 

Un fine anno scolastico all'insegna del malessere
di Angelo Scebba
 

La GILDA proclama una settimana di mobilitazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola della Lombardia:

 1 giugno: ASSEMBLEA-PRESIDIO DALLE ORE 11,30 alle ore 16,30 DINANZI ALLA DIREZIONE SCOLASTICA REGIONALE IN PIAZZA DIAZ MILANO

 4 e 5 giugno: SCIOPERO DELLA PRIMA ORA DI LEZIONE.

Le motivazioni sono tante e gravi:
- le cattedre autorizzate in Lombardia sono inferiori all'anno precedente nonostante sia aumentato il numero degli alunni iscritti;
- le nuove assunzioni di docenti precari sono insignificanti: 12.400 su tutto il territorio nazionale a fronte delle 90.000 cattedre lasciate vuote dagli insegnanti andati in pensione negli ultimi tre anni;
- lo smantellamento delle cattedre tradizionali, operato con le ultime due finanziarie, ha determinato la fine della continuità didattica portando nella scuola improvvisazione e assenza di progettualità e determinando 20.000 esuberi in diverse classi di concorso;
- i primi passi della riforma Moratti nelle scuole medie inferiori rivelano tagli nelle materie curriculari;
- la riforma nelle scuole superiori promette lo smantellamento delle scuole tecniche.

Hanno aderito: Gilda degli insegnanti Lombardia, COSSMA (sindacato scuole materne), ADPM (associazione docenti precari di Milano e provincia).


Il Coordinatore Gilda Lombardia
Prof. Angelo Scebba


 

Telegramma al Presidente della Repubblica, in occasione della Festa della Repubblica, il 2 Giugno 2004

 

Al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Palazzo del Quirinale, 00187 Roma - Indirizzo di posta elettronica: presidenza.repubblica@quirinale.it

Le rivolgiamo, sig. Presidente, un augurio nella ricorrenza della festa della Repubblica a Lei che rappresenta l’unità e le aspirazioni del nostro Paese. Oltre a questo augurio ci preme la necessità di rivolgerLe un appello.

La nostra Repubblica è, come recita il primo articolo della Costituzione, “una repubblica democratica, fondata sul lavoro”, purtroppo diventa sempre più fondata sul lavoro precario.

Noi docenti precari della scuola statale siamo tanti, le statistiche parlano di 100.000 docenti, molti di noi sono vincitori di concorso e insegnano da 10-15 anni: ogni anno cambiamo sede, colleghi, studenti, dirigente, organizzazione scolastica e di conseguenza il nostro posto di lavoro precario, come Lei può ben capire, non ci permette di garantire continuità nella progettazione a lungo termine, ma ogni anno comunque ci rimettiamo in gioco.

Ogni anno in questo periodo di giugno, in prossimità della festa della Repubblica, ci chiediamo cosa sarà del nostro futuro lavorativo, come potremo rispondere alle nostre esigenze personali e familiari e che fine farà un’esperienza professionale duramente conquistata sul campo. Licenziati e, forse, riassunti, la nostra quotidianità è l'incertezza anche alla soglia della quarantina...

 

Brescia


Manifestazione davanti all’ex Provveditorato.
Rivoluzione delle graduatorie: in campo la protesta dei precari.
Il presidio dei precari, ieri, davanti alla sede del Csa.


L’immissione in ruolo resta per quasi tutti un miraggio. Ma anche la possibilità di ottenere un incarico annuale o una supplenza breve è sempre più irta di difficoltà per le migliaia di docenti precari delle scuole statali inseriti nelle Graduatorie permanenti provinciali. Una rappresentanza del sindacato Gilda e del Comitato insegnanti precari (Cip) ha effettuato ieri mattina una manifestazione davanti alla sede del Csa (ex Provveditorato agli studi) di Mompiano, per protestare contro il nuovo decreto del Governo in materia di precariato. I precari chiedono pertanto: il blocco immediato dell’attuale aggiornamento delle graduatorie; un riesame della nuova legge, al fine di migliorarla e chiarirla nei suoi aspetti più controversi.

 

(da Il giornale di Brescia del 12 Giugno 2004)
 



Gilda Emilia Romagna: ricorso al TAR contro i tagli dei posti

di Carlo Braga

"La Gilda degli Insegnanti dell'Emilia Romagna ha deciso di ricorrere al TAR al fine di contrastare il dissennato processo di smantellamento della scuola pubblica statale.
I tagli operati difatti non dipendono da una effettiva diminuzione della popolazione scolastica ma unicamente dalla volontà di contenimento della spesa pubblica, considerando la scuola non una risorsa fondamentale per lo sviluppo del cittadino bensì un inutile e costoso apparato di cui si può fare benissimo a meno (in Emilia Romagna, nelle sole scuole superiori, a fronte di un aumento di oltre 4000 iscritti sono state soppresse 246 cattedre in organico di diritto).
I tagli attuati oltre a determinare il sovraffollamento delle classi con conseguente scadimento dell'attività didattica e a non permettere più la corrispondenza fra offerta pubblica e richieste delle famiglie, istituzionalizzano la precarizzazione della professione docente.
Difatti la cancellazione dei posti in organico di diritto incide pesantemente sulle disponibilità per le immissioni in ruolo del personale precario e determina il progressivo aumento del personale in soprannumero.

[…]

Per tutto questo, la Gilda degli Insegnanti ha deciso di procedere giudizialmente avverso il decreto n.131 del 18/5/04 del Direttore Generale dell’USR dell’Emilia Romagna che ha determinato in via definitiva le dotazioni organiche regionali per l'anno scolastico 2004/2005, sulla base dei provvedimenti ministeriali, non ultima la c.m. n.37 del 24/3/2004 contenente “disposizioni sulla determinazione degli organici del personale docente per l’anno scolastico 2004/05”, che hanno disposto i tagli di personale.
Avverso questi atti la GILDA proporrà ricorso al Tribunale Amministrativo, ed invita tutti i docenti interessati, precari in attesa di immissione in ruolo, docenti in attesa di avvicinamento alla propria provincia, famiglie che non vedono corrisposte le proprie richieste, a sottoscrivere l'iniziativa".


Bologna 24/5/04

 

Gilda dell’Emilia Romagna

Prof. Carlo Braga
 

 

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