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VITA IN PROVINCIA |
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GILDA
Enna – Sede: via Roma, 395.94100. Tel e fax 0935/22799
La sede è aperta: lunedì - mercoledì - venerdì: ore 9.00-13.00 e
17.00-19.00; martedì – giovedì: ore 16.00-19.00
E-mail:
gildaenna@tiscalinet.it
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Enna: Per la legalità calpestata
La
seconda sezione del Consiglio di Stato, nell’adunanza del 12/11/2003,
con sentenza n. 158/2001 depositata lo scorso gennaio, ha annullato la
sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per ben 45 giorni
inflitta dal Provveditore agli Studi di Enna con nota n. 103 del
30/6/1999 all’insegnante Luigi Russo, dipendente del 3 Circolo Didattico
di Piazza Armerina. Il collega sin dalle primissime fasi del
procedimento disciplinare è stato assistito dalla Gilda di Enna.
Pienamente soddisfatto il collega Russo ha dichiarato: “Ringrazio in
primo luogo Fina Riccobene, coordinatrice provinciale della Gilda di
Enna, che mi ha esortato ad avere fiducia nella Giustizia ed ha seguito
in prima persona passo passo l’iter del procedimento con arguzia,
impegno e serietà. Non mi ero sbagliato, la fiducia nella Gilda di Enna
è stata ben riposta”. “Inoltre”, continua il Russo, “La sentenza
del Consiglio di Stato che ci ha dato ragione rappresenta, per le sue
motivazioni e per la celerità di emissione, una grande lezione di
legalità ed al contempo un conforto ed un preciso segnale per coloro che
vivono in silenzio gravi situazioni di mobbing: a volte anche il comune
cittadino può farcela… basta avere fiducia!”
C’è da dire che la Sede di Enna non è nuova a simili successi. Nel
recente passato ha saputo portare positivamente a termine casi di
contenzioso a tutti i livelli, in favore dei suoi associati, anche nei
confronti di ‘santuari’ ritenuti una volta ‘intoccabili’ riaffermando in
provincia quel principio di legalità molto spesso, in passato,
calpestato. Ma non è finita qui. Dalla Sede Gilda di Enna ci assicurano
che sono in arrivo altre clamorose decisioni che vedranno,
verosimilmente, quella parte di Amministrazione, ora arrogante ora ‘strafalciona’,
ancora una volta soccombente!
Senise, Potenza, Europa
Una sede Gilda anche a
Senise (PZ)
La
Gilda di Potenza ha aperto una sede periferica a Senise, in via Soldato
Capalbo 14. L’inaugurazione è avvenuta giovedì, 29 aprile, alla presenza
di un folto gruppo di iscritti e simpatizzanti. Sono intervenuti il
coordinatore regionale per la Basilicata, Josè Sorrento e il
coordinatore provinciale di Potenza, Antimo Di Geronimo.
La nuova sede resterà aperta
due giorni la settimana e la consulenza sarà assicurata, su
appuntamento, dal coordinatore provinciale (per fissare un appuntamento,
telefonare nei giorni feriali allo 0971.410883, dalle 17.00 alle 19.00.
La Gilda degli Insegnanti assicura agli iscritti la consulenza e
l'assistenza fiscale (modello 730); l'elaborazione dell'inquadramento
retributivo (ricostruzione di carriera); il calcolo della pensione e
della buonuscita; la consulenza sulla disciplina del rapporto di lavoro.
I servizi sono fruibili anche a distanza tramite sms, posta elettronica,
fax, posta normale e telefono.
Per i precari è attivo il teleservizio Filodirettoprecari: un pacchetto
di benefit che comprende l'invio di informazioni in tempo reale (sms,
email, fax) e la trasmissione, sempre in tempo reale, delle graduatorie
permanenti, delle disponibilità, dei pensionamenti e di tutti i
documenti utili ai docenti non di ruolo. Oltre, naturalmente,
all'assistenza per la compilazione delle domande e durante le procedure
di assunzione.
La Gilda dispone, inoltre, di una banca dati informatica con centinaia
di pareri legali sulle principali materie che riguardano il rapporto di
lavoro dei docenti. La documentazione è accessibile su internet
all'indirizzo: www.gildapz.it,
inserendo una password, che viene assegnata agli iscritti gratuitamente.
Progetto
Socrates, l'esperienza di Senise
di Giuseppe La
Sala*
L'équipe di lavoro dell'istituto ‘L. Sinisgalli' [si tratta di un
Istituto (comprensivo) di Istruzione Superiore ad indirizzo
tecnico-commerciale, classico-umanistico, socio-psico-pedagogico e con
la sperimentazione della lingua tedesca in 2 classi commerciali],
composta da docenti di varie discipline: A. Scognamillo (doc. di it. e
storia) - C. D'Acampo (doc. di it. lat. e greco) - A. Elifani (doc. di
lat. e greco) - A. Cosentino (doc. di scienze) - G. Fortunato (doc. di
it. e lat.) - G. Introcaso (doc. di inglese), coordinata dal Prof.
Giuseppe La Sala (doc. di lingua francese), grazie alle attività di
progetto Comenius, svolte negli anni scolastici precedenti, ha
consentito di proiettare l'Istituto di Senise nella ‘dimensione europea'.
L'attiva partecipazione a
convegni e seminari già negli anni precedenti (Congresso del Consiglio
d'Europa in Austria, a dicembre 2000 - Seminario di contatto Comenius1
in Norvegia a ottobbre 2001 - Visita ARION in Portogallo a febbraio
2002), favorendo contatti e confronti con le altre realtà scolastiche
europee, ha consentito la collaborazione tra la nostra equipe di lavoro
e quella di diverse scuole europee, attraverso la realizzazione dei
seguenti progetti:
1. progetto scolastico multilaterale con l'isola di Kos (Grecia);
2. progetto scolastico multilaterale con Beaucaire (Francia) e Tutrakan
(Bulgaria);
3. progetto di assistentato linguistico, ospitando per sei mesi presso
il nostro istituto una laureanda in lingue proveniente dalla Romania.
Le esperienze didattiche maturate, attraverso lavori di gruppo e
attività di ricerca, sono state coinvolgenti e formative sia per i
docenti che per gli alunni, protagonisti di un confronto linguistico e
culturale con scuole europee. Pertanto, anche quest'anno, grazie alla
disponibilità del nuovo dirigente scolastico, Prof. Cicalese Vincenzo,
il gruppo di lavoro, in coordinamento con altre scuole appartenenti alla
comunità europea (Bulgaria, Romania, Polonia, Francia, Spagna,
Portogallo), ha candidato, lo scorso mese di febbraio 2004, un nuovo
progetto “Insieme in Europa: cultura-storia e tradizioni” in attesa
dell'approvazione della Commissione Europea . Attendiamo fiduciosi.
* coordinatore
dell'equipe dell'Istituto “Sinisigalli” di Senise
(giuseppe_lasala@yahoo.fr)
Gilda
Lombardia
Manifestazioni, sciopero
e telegrammi al presidente della Repubblica contro i tagli e a favore
dei docenti precari.
Un fine anno scolastico
all'insegna del malessere
di Angelo Scebba
La GILDA proclama una
settimana di mobilitazione dei docenti di tutti gli ordini di scuola
della Lombardia:
1 giugno: ASSEMBLEA-PRESIDIO DALLE ORE 11,30 alle ore 16,30 DINANZI
ALLA DIREZIONE SCOLASTICA REGIONALE IN PIAZZA DIAZ MILANO
4 e 5 giugno: SCIOPERO DELLA PRIMA ORA DI LEZIONE.
Le motivazioni sono tante e gravi:
- le cattedre autorizzate in Lombardia sono inferiori all'anno
precedente nonostante sia aumentato il numero degli alunni iscritti;
- le nuove assunzioni di docenti precari sono insignificanti: 12.400 su
tutto il territorio nazionale a fronte delle 90.000 cattedre lasciate
vuote dagli insegnanti andati in pensione negli ultimi tre anni;
- lo smantellamento delle cattedre tradizionali, operato con le ultime
due finanziarie, ha determinato la fine della continuità didattica
portando nella scuola improvvisazione e assenza di progettualità e
determinando 20.000 esuberi in diverse classi di concorso;
- i primi passi della riforma Moratti nelle scuole medie inferiori
rivelano tagli nelle materie curriculari;
- la riforma nelle scuole superiori promette lo smantellamento delle
scuole tecniche.
Hanno aderito: Gilda degli insegnanti Lombardia, COSSMA (sindacato
scuole materne), ADPM (associazione docenti precari di Milano e
provincia).
Il Coordinatore
Gilda Lombardia
Prof. Angelo Scebba
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Telegramma
al Presidente della Repubblica, in occasione della Festa
della Repubblica, il 2 Giugno 2004
Al
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Palazzo del
Quirinale, 00187 Roma - Indirizzo di posta elettronica:
presidenza.repubblica@quirinale.it
Le
rivolgiamo, sig. Presidente, un augurio nella ricorrenza
della festa della Repubblica a Lei che rappresenta l’unità e
le aspirazioni del nostro Paese. Oltre a questo augurio ci
preme la necessità di rivolgerLe un appello.
La nostra
Repubblica è, come recita il primo articolo della
Costituzione, “una repubblica democratica, fondata sul
lavoro”, purtroppo diventa sempre più fondata sul lavoro
precario.
Noi docenti
precari della scuola statale siamo tanti, le statistiche
parlano di 100.000 docenti, molti di noi sono vincitori di
concorso e insegnano da 10-15 anni: ogni anno cambiamo sede,
colleghi, studenti, dirigente, organizzazione scolastica e
di conseguenza il nostro posto di lavoro precario, come Lei
può ben capire, non ci permette di garantire continuità
nella progettazione a lungo termine, ma ogni anno comunque
ci rimettiamo in gioco.
Ogni anno
in questo periodo di giugno, in prossimità della festa della
Repubblica, ci chiediamo cosa sarà del nostro futuro
lavorativo, come potremo rispondere alle nostre esigenze
personali e familiari e che fine farà un’esperienza
professionale duramente conquistata sul campo. Licenziati e,
forse, riassunti, la nostra quotidianità è l'incertezza
anche alla soglia della quarantina... |
Brescia
Manifestazione davanti all’ex Provveditorato.
Rivoluzione delle graduatorie: in campo la protesta dei precari.
Il presidio dei precari, ieri, davanti alla sede del Csa.
L’immissione in ruolo resta per quasi tutti un miraggio. Ma anche la
possibilità di ottenere un incarico annuale o una supplenza breve è
sempre più irta di difficoltà per le migliaia di docenti precari delle
scuole statali inseriti nelle Graduatorie permanenti provinciali. Una
rappresentanza del sindacato Gilda e del Comitato insegnanti precari
(Cip) ha effettuato ieri mattina una manifestazione davanti alla sede
del Csa (ex Provveditorato agli studi) di Mompiano, per protestare
contro il nuovo decreto del Governo in materia di precariato. I precari
chiedono pertanto: il blocco immediato dell’attuale aggiornamento delle
graduatorie; un riesame della nuova legge, al fine di migliorarla e
chiarirla nei suoi aspetti più controversi.
(da Il giornale di
Brescia del 12 Giugno 2004)
Gilda
Emilia Romagna: ricorso al TAR contro i tagli dei posti
di Carlo Braga
"La Gilda degli Insegnanti dell'Emilia Romagna ha deciso di ricorrere al
TAR al fine di contrastare il dissennato processo di smantellamento
della scuola pubblica statale.
I tagli operati difatti non dipendono da una effettiva diminuzione della
popolazione scolastica ma unicamente dalla volontà di contenimento della
spesa pubblica, considerando la scuola non una risorsa fondamentale per
lo sviluppo del cittadino bensì un inutile e costoso apparato di cui si
può fare benissimo a meno (in Emilia Romagna, nelle sole scuole
superiori, a fronte di un aumento di oltre 4000 iscritti sono state
soppresse 246 cattedre in organico di diritto).
I tagli attuati oltre a determinare il sovraffollamento delle classi con
conseguente scadimento dell'attività didattica e a non permettere più la
corrispondenza fra offerta pubblica e richieste delle famiglie,
istituzionalizzano la precarizzazione della professione docente.
Difatti la cancellazione dei posti in organico di diritto incide
pesantemente sulle disponibilità per le immissioni in ruolo del
personale precario e determina il progressivo aumento del personale in
soprannumero.
[…]
Per tutto questo, la Gilda
degli Insegnanti ha deciso di procedere giudizialmente avverso il
decreto n.131 del 18/5/04 del Direttore Generale dell’USR dell’Emilia
Romagna che ha determinato in via definitiva le dotazioni organiche
regionali per l'anno scolastico 2004/2005, sulla base dei provvedimenti
ministeriali, non ultima la c.m. n.37 del 24/3/2004 contenente
“disposizioni sulla determinazione degli organici del personale docente
per l’anno scolastico 2004/05”, che hanno disposto i tagli di personale.
Avverso questi atti la GILDA proporrà ricorso al Tribunale
Amministrativo, ed invita tutti i docenti interessati, precari in attesa
di immissione in ruolo, docenti in attesa di avvicinamento alla propria
provincia, famiglie che non vedono corrisposte le proprie richieste, a
sottoscrivere l'iniziativa".
Bologna 24/5/04
Gilda dell’Emilia Romagna
Prof. Carlo Braga
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