Ottobre 2004
MENSILE DELLA FEDERAZIONE GILDA-UNAMS

  

 

Indice

Pagina 1
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagine 6-7
Pagine 8-9
Pagina 10
Pagina 11
[continua dalle pp. 5 e 9]

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Tutor: avanti, indietro, marsch!

Incontro interlocutorio sul tutor -
Parziale marcia indietro del Ministro
di Alessandro Ameli

Presentata oggi dall’ARAN ai sindacati la lettera di integrazione all’atto di indirizzo sull’art. 43 inviata dal ministro Moratti. Evidenti alcuni passi indietro rispetto allo stesso atto di indirizzo emanato a suo tempo, i più significativi appaiono quelli relativi alla funzione tutoriale, in particolare si pone l’accento sul suo carattere sperimentale, da attuarsi gradualmente con modalità e criteri demandati alle decisioni del Collegio dei Docenti. Eliminate le restrizioni relative alla mobilita, sparita l’indicazione del tutor per classe e quindi nessuna limitazione al numero di funzioni attivabili, risorse economiche colmate nel corso dell’iter della finanziaria. Per quanto riguarda l’anticipo nella scuola dell’infanzia confermati 400 nuovi posti e il suo carattere sperimentale. [leggi]

 

 

Gli equivoci del tutor
Tutor o funzione tutoriale? Ecco cosa potrebbe succedere nella Scuola dell’ infanzia e nella Scuola primaria se venisse privilegiato il tutor e non la funzione tutoriale
di Maria Varisco


Il tavolo contrattuale che si è aperto tra sindacati scuola e ARAN è molto complicato perché il governo sta tentando di imporre la figura del tutor alle scuole senza averne la forza giuridica. Le forzature sono tre: 1. la figura del tutor è stata introdotta dal decreto delegato (Dlgs 59/04), pur non essendo presente nella legge delega (L. 53/03); 2. l’istituzione di questa figura invade esplicitamente le prerogative delle istituzioni scolastiche in materia di organizzazione didattica, mentre la recente riforma della Costituzione ne impone la salvaguardia; 3. quanto previsto dal decreto 59 sul tutor non è applicabile senza cambiare il contratto nazionale di lavoro su punti fondamentali (profilo professionale del docente, orario di servizio, retribuzione …). Se in qualche scuola si avviassero le procedure per l’attribuzione ad una parte dei docenti dell’incarico a svolgere la funzione tutoriale, si violerebbe il contratto nazionale del lavoro, anche se il collegio dei docenti fosse favorevole ad istituire la figura del tutor.  [leggi]

 

 

Il Fondo Espero
Perché è nato questo fondo per la pensione integrativa, che cos’è, che cosa offre.
di Rino Di meglio e Antonio Antonazzo

 

La riforma pensionistica del 1995, nota come riforma “Dini”, ha suddiviso i futuri pensionati in tre fasce. In pratica le ultime due categorie, per avere una pensione decente, dovranno preoccuparsi di integrarla con qualche forma di risparmio. Una delle strade volute dal legislatore è la costituzione di pensioni complementari, fondate su un contributo del lavoratore, uno del datore di lavoro e la devoluzione al fondo del trattamento di fine rapporto. Il fondo pensioni, costituito per i dipendenti del comparto Scuola e che – fra breve - inizierà a raccogliere le adesioni, è stato denominato “ESPERO”. [leggi]

 

 

Deliberazioni degli Organi Collegiali
Tutto quello che occorre sapere prima, durante e dopo le riunioni degli Organi collegiali

di Enzo Gallo
 

Per collegio deve intendersi un corpo costituito da una pluralità di persone dotate di pari potere, le quali assumono decisioni in seduta comune attraverso una deliberazione unitaria. La costante giurisprudenza ritiene che, quando svolgono attività di valutazione e giudizio degli allievi, gli organi collegiali a ciò preposti (consigli di classe, commissioni di esame) operano sempre come “collegi perfetti” con la necessaria presenza e partecipazione , alla discussione e alla formazione del deliberato, di tutti i componenti. In tutti gli altri casi gli organi collegiali scolastici operano come collegi c.d. virtuali o imperfetti. [leggi]

 

 

 Le SSIS dal vivo: intervista spregiudicata a chi le ha frequentate  
Noi ragazze e ragazzi della SISS
Come si entra alle SSIS, quanto si spende, che cosa si studia, come si comportano i docenti, quanta fatica si fa, quanto sono (o non sono) utili.
a cura di Stefano G.


Questa interessante intervista con chi ha frequentato le SSIS ci dice molte cose, la più importante delle quali è che, attraverso queste “scuole per insegnare”, si persegue l’ idea di un modello e di pratica scolastica ad una e una sola direzione. Lungi, quindi, dalla sedicente “autonomia”, addirittura costituzionalizzata, nelle scuole ci si dovrebbe - come tanti soldatini - convertire al verbo della didattica unica, che non può essere di Stato - visti i tempi grami che sta attraversando questa Istituzione - e che diventa perciò di un’entità sconosciuta, la cui parte conosciuta sono sicuramente  i pedagogisti. Il bello è che, in questa didattica, una cosa sola appare certa: la trasformazione del docente, appunto, in un soldatino che esegue disposizioni ed ordini, modelli e moduli. Sarà questo il sole dell’avvenire?  [leggi]

 

 

Il Bandolo di Arianna
Rubrica a cura di Libero Tassella

 

 

Assegnazione dei docenti alle classi, ai plessi, alle scuole e alle sedi

 

Il dirigente scolastico dispone l'assegnazione dei docenti alle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Circolo o di Istituto e di concrete proposte formulate dal Collegio dei Docenti in riferimento all’applicazione dei criteri fissati dal Consiglio; il dirigente scolastico ha l’obbligo di dare attuazione all’applicazione dei criteri fissati dal consiglio di circolo e di istituto (articoli 7, 10 e 396 del decreto legislativo 297/94). Egli può discostarsene solo in casi eccezionali e motivatamente (Sentenza Consiglio di Stato, sez. VI, 145/95). Se il dirigente non applica i criteri fissati dal consiglio di Circolo o di Istituto e non tiene conto del parere espresso dal Collegio dei docenti, il suo atto di assegnazione alle classi è nullo (Tribunale di Agrigento, sentenza 2778 del 3.12.2004). Generalmente la continuità didattica rimane un criterio prioritario, tranne casi particolari. [leggi]

 

 

 In crescente aumento gli studenti stranieri Anche la scuola italiana si globalizza
Dati, elementi, problemi di un fenomeno in aumento, da affrontare “senza velleitari egualitarismi o demagogiche xenofobie”.
di Renza Bertuzzi


Una grande novità ha investito la Scuola dei Paesi occidentali: l’arrivo di studenti stranieri dai Paesi di quelle parti del mondo (tante!) che conoscono crisi economiche, politiche, sociali. In questi ultimi anni, il problema dell’inserimento di questi ragazzi nelle nostre scuole ha cominciato a presentare, in maniera esponenziale, problemi di varia natura. C’è voluta, questa estate, la vicenda dell’Agnesi di Milano, che aveva proposto una classe riservata a studenti di sola religione musulmana, c’è voluta la polemica della provincia di Brescia e del Veneto, dove si è cominciato a suggerire “quote definite” per l’inserimento dei ragazzi stranieri, per capire che il problema esiste e che va affrontato.  [leggi]

 

Non solo portfolii e tutor…
Ci aspetta un certosino lavoro di elaborazione di decine di portfolii individuali, che accontentino tanto i signorini con gli abiti firmati e le 50 playstation, che i nuovi arrivati da Burkina Faso.
di Cesare Biadene

 

La presenza di molti stranieri è per molti aspetti un grande stimolo, una ricchezza per tutta la comunità scolastica, questo non si può negare e risulta dall’opinione di molti insegnanti, specie delle elementari. Ma nella quotidianità la vita delle classi è stata molto modificata, in particolari casi diciamo pure stravolta dai problemi didattici, organizzativi e disciplinari originati dalla nuova ondata. [leggi]

  

 

Secondaria di II grado:

cantiere aperto
Elementi certi e incerti nella Riforma della Secondaria, ufficiose anticipazioni sugli istituti tecnici venturi
di Serafina Gnech e Renza Bertuzzi

 

Procedono a rilento i lavori che dovrebbero condurre alla nuova struttura della secondaria. Che cosa in questo enorme cantiere risulta già visibile? Procediamo per punti, chiarendo in premessa che la concezione familistico-aziendale della scuola pubblica, che costituisce la novità più rilevante e più preoccupante della riforma, permea tutta la scuola.  [leggi]

 

Intanto, voci ufficiose ci anticipano che per Tecnici…
di Riccardo Princi

 

…sembra ormai confermata la scelta di far confluire gli attuali istituti tecnici e buona parte degli istituti professionali nel cosiddetto canale dell’Istruzione. Non possiamo che concordare con tale soluzione, essendo stati tra i primi a denunciare le nefaste conseguenze di un sistema rigido a ‘due gambe’: da una parte quello dei licei, generalista e propedeutico agli studi universitari, dall’altra un canale dell’Istruzione/Formazione Professionale, troppo orientato ad una formazione finalizzata ad un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Un canale dell’istruzione che contempli anche percorsi meno generalisti e più professionalizzanti di durata quinquennale, ampliando l’offerta formativa, non può che meglio rispondere alle aspettative dei cittadini e agli orientamenti prevalenti di gran parte degli studenti. [leggi]

 

 

FOGGIA - IV convegno di formazione per R.S.U.
Ai partecipanti distribuito un ipertesto


Il 24 settembre 2004, presso la sede provinciale di Foggia, si è tenuto il IV convegno di formazione per R.S.U., rivolto a RSU ed RSA di tutta la capitanata. L’iniziativa si colloca all’interno di una ormai consolidata tradizione di formazione, nella consapevolezza che i rappresentanti sindacali non possono essere lasciati a se stessi nella conduzione della contrattazione integrativa di istituto, ma hanno bisogno di un costante supporto da parte della dirigenza provinciale, non essendo sindacalisti di professione, ma “semplici” insegnanti che, con impegno e buona volontà, dedicano le loro energie alla tutela dei diritti dei colleghi e alla valorizzazione della professionalità docente. [leggi]


NAPOLI - KIT RSU
di Antonietta Toraldo


Il kit RSU costituisce una raccolta di materiali utili per orientarsi nel mondo delle relazioni sindacali. Il Kit è pubblicato sul sito della Gilda degli insegnanti www.gildains.it. Nel realizzarlo, la Gilda degli insegnanti di Napoli ha inteso fornire uno strumento di consultazione e di supporto, sia per le RSU che svolgono questa funzione da tempo, sia per quelle che la esercitano per la prima volta a partire dal dicembre 2003. [leggi]

 

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PROFESSIONE DOCENTE
Mensile della FEDERAZIONE GILDA-UNAMS

Corso Trieste, 62 - 00198 ROMA- Tel. 06.8845005-Fax 06.84082071
Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 257190 del 24/4/90
Direttore Responsabile:
FRANCO ROSSO
Responsabile di Redazione:
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Comitato di Redazione:
Vicecaporedattori: Gaetano Bonaccorso e Gianluigi Dotti. Alessio Alba, Cesare Biadene,
Gianfranco Claudione, Serafina Gnech, Marco mamberti, Felice Rubinaccio, Bruno Telleschi
Collaboratori:
Silvana Boccara, Margherita Colasuonno, Antonio Gasperi,
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Redazione e Amministrazione:
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Impaginazione web: Gianfranco Claudione     

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