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Numero 5 - Novembre 2015
Numero 5 Novembre 2015

Ricostruzione carriera e inquadramento economico

Ricorsi vittoriosi contro il MIUR presso la Corte di Appello di Firenze e il Tribunale di Prato


23 Ottobre 2015 | di Rosario Cutrupia

Ricostruzione carriera e inquadramento economico Le insegnanti ricorrenti, assistite dall’avv. Ivan Bechini, hanno ottenuto due importanti vittorie contro il MIUR.
Con due diverse sentenze, una emessa il 14/5/2015 dalla Corte di Appello di Firenze (presidente dott. Giovanni Bronzini), a seguito di ricorso presentato dal MIUR contro la sentenza di primo grado, e l’altra emessa in data 25/6/2015 dal Giudice del Lavoro di Prato dott. Francesco Barracca, due insegnanti di scuola secondaria di primo grado hanno ottenuto che venisse riconosciuto il diritto alla valutazione dell’intero servizio prestato nella loro precedente qualifica.
Le due insegnanti, che avevano acquisito il passaggio dalla scuola primaria alla scuola media, su iniziativa della Gilda degli Insegnanti Federazione Gilda Unams, hanno chiesto, ed ottenuto dopo circa 10 anni, che l’anzianità di servizio maturata nel precedente ruolo fosse interamente riconosciuta ai fini della carriera e della progressione economica, senza l’applicazione del criterio della temporizzazione.
I giudici accogliendo le richieste hanno ordinato la rideterminazione dell’anzianità di carriera, il pagamento degli arretrati e degli interessi (più di 11.000 euro nel primo caso e oltre 14.000 nel secondo). Per effetto delle sentenze le due professoresse hanno anche raggiunto il passaggio alla classe 28, con un aumento di stipendio di 173 euro al mese. Inoltre, l’amministrazione è stata condannata al pagamento delle spese legali.
In sede di controllo dei provvedimenti di ricostruzione di carriera, si riscontra spesso che, nei casi di passaggio di ruolo dalla scuola primaria o dell’infanzia alla scuola secondaria, a causa di un’errata applicazione delle norme da parte del MIUR, all’insegnante viene riconosciuta la progressione economica mediante la temporizzazione e non con la più favorevole ricostruzione.
Gli insegnanti che si trovano in analoghe situazioni possono ottenere il legittimo riconoscimento dell’intera anzianità di servizio e il giusto inquadramento retributivo ricorrendo al Giudice del Lavoro.





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Numero 5 - Novembre 2015
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Rosario Cutrupia, Tommaso de Grandis