IN QUESTO NUMERO
Numero 3 - Maggio 2019

Aprire gli occhi e reagire con forza

di Renza Bertuzzi

È tempo di aprire gli occhi e reagire con forza” ha ammonito Rino Di Meglio, di fronte a situazioni pericolose, pressanti e indifferibili. E’ sempre emergenza, nella scuola, ma questa volta è più emergenza del solito....

Sindacati uniti per la difesa della rappresentanza dei lavoratori

di Rino Di Meglio

É urgente aprire gli occhi e reagire con forza. Potrebbe non esserci una seconda possibilità. Il Punto di Rino Di Meglio

Il BAC sta diventando “maturo”

di Antonio Antonazzo

Gli esami non finiscono mai (però si snaturano). Riepilogo delle modifiche dell’ esame di maturità in Italia e confronto con la riforma appena annunciata in Francia

Il Nuovo esame di Stato, specchio di una scuola senza contenuti

di Giovanni Carosotti

Che la riforma dell’esame di Stato avrebbe costituito la mossa definitiva (e forse vincente) per obbligare la scuola a pratiche d’insegnamento mai accettate da una grande maggioranza dei docenti, in modo da piegarne la resistenza, era più che prevedibile ma vi è ancora ancora uno spazio di resistenza per gli insegnanti, per affermare il loro giusto protagonismo

Due spettri si aggirano per l’Europa: spirito critico e creatività

di Roberto Casati

Bisogna studiare a lungo qualcosa se si vuole acquisire il saper fare che viene dallo studio lungo e siamo creativi quando il nostro cervello è ricco di informazioni pertinenti e a nostra insaputa si mette a fare collegamenti, a rivisitare le idee, a metterle in prospettive diverse e inusuali

Non si tolga lo spirito critico dalla scuola!

di Gianluigi Dotti

In questo quadro è necessario segnalare una grave criticità dell’operazione di riscrittura, che è la modifica dello stato giuridico degli insegnanti e della funzione docente. Oggi la funzione docente è garantita dalla Costituzione che attribuisce alla Scuola un carattere educativo e formativo insieme, conferendo ai docenti il mandato sociale di “trasmettere la cultura e di contribuire alla formazione umana e critica dei giovani”

Contro l’immobilismo politico, Greta forever

di Marco Morini

Agire oggi per prevenire catastrofi future significherebbe incidere pesantemente sulle abitudini quotidiane, scontrarsi con enormi interessi economici, probabilmente introdurre nuove tasse. Tutte azioni che certamente non garantirebbero un ritorno elettorale nell’immediato

Educazione civica: la foglia di fico per nascondere l’ignoranza del diritto e dell’economia nella popolazione italiana e nella scuola italiana. Una scelta politica

di Fabrizio Reberschegg

Le proposte attuali e i tentativi passati non consentono ai nostri studenti di conoscere veramente diritti e doveri in una società complessa come la nostra e il funzionamento delle istituzioni da cui nasce una consapevole partecipazione attiva alla democrazia

A scuola di competenze: verso un nuovo modello didattico. Quale?

di Gianluigi Dotti

Convegni. Vicenza, 18 marzo 2019

In un mondo globalizzato, le piccole patrie non servono a nessuno

di Ester Trevisan

Occhi aperti sulla Autonomia differenziata. I no per capire e reagire con forza. Intervista a Massimo Villone

La scuola regionalizzata: un pericolo per la tenuta della collettività nazionale

di Francesco Pallante

Siamo italiani perché condividiamo una storia, un’arte, una cultura. La scuola regionalizzata mina alla radice questo fondamento, in tal modo mettendo a repentaglio non soltanto l’unità territoriale dello Stato, ma la stessa tenuta della collettività nazionale.

Le regioni diventano più forti solo se l’intero paese diventa più forte

di Vito Carlo Castellana

La scuola pubblica statale italiana rappresenta un’infrastruttura fondamentale del paese, perché è la scuola che forma i cittadini italiani di oggi e di domani ed è essenziale che resti fortemente unitaria nelle sue finalità, nei suoi metodi e nei suoi insegnamenti. Intervista a Gianfranco Viesti

La scuola delle regioni è una scuola per pochi

di Adolfo Scotto di Luzio

Compito della scuola non è formare i veneti, bensì gli italiani. Difendere la scuo-la contro la sua regionalizzazione, significa difendere i presupposti stessi dell’ identità italiana.

Il primo dibattito nazionale sulla regionalizzazione della scuola

di Fabrizio Reberschegg

Autonomia differenziata, la Gilda reagisce con forza: 25 gennaio 2019, Convegno a Venezia 

Regionalizzazione: gli scenari per la scuola

di Teresa Del Prete

Autonomia differenziata, la Gilda reagisce con forza: 25 marzo 2019, Convegno a Napoli

Sull’autonomia differenziata e la regionalizzazione della scuola

di Redazione

Autonomia differenziata la Gilda reagisce con forza. Documento votato all’ unanimità da tutti i delegati della Gilda degli Insegnanti nell’ Assemblea nazionale riunitasi a Roma il 19 marzo 2019

Il velleitarismo adolescenziale dei genitori

di Ester Trevisan

Bisogna tornare al modello familiare dove ognuno dei componenti conosce e si riconosce nel proprio ruolo e si comporta di conseguenza. Un testo di Massimo Ammaniti sui giovani che non vogliono crescere

Intervista a Massimo Ammaniti

di Ester Trevisan

Il ruolo degli insegnanti dovrebbe essere più complesso ma non si può pretendere che lo assumano senza un sostegno adeguato sul piano culturale, professionale ed economico

Dell’utilità dell’inutile, ovvero dell’aver buttato il bimbo con l’acqua sporca

di Alberto Dainese

Quell’istruzione di qualità, quella tradizione pedagogica fatta di serietà e rigore, che ha avuto la sua ultima, epigonale fioritura negli anni intorno al 2000, ostinatamente l’abbiamo voluta distruggere. E’ triste un Paese che ha bisogno di màrtiri ed eroi, o che – avendoli – li chiama pazzi, illusi, retrogradi (o “docenti non formati”)!

1935-1936: il martirio di studenti e insegnanti

di Piero Morpurgo

Ora sembra che tutto sia dimenticato: oggi si susseguono gli episodi di antisemitismo, gli oltraggi nei cimiteri ebraici

I tre errori della scuola italiana

di Danilo Falsoni

Inghiottita in tre vortici concentrici, la scuola italiana si salva ancora grazie alla concretezza operativa del singolo docente quando si instaura un rapporto costruttivo con il discente

Unione Europea: Istruzione e Scuola. Dopo Lisbona c’è ancora tanta strada da fare

di Fabrizio Reberschegg

Servirebbero politiche europee, e non solo nazionali, per rilanciare il settore dell’istruzione e della formazione partendo da coraggiosi investimenti pubblici strutturali. Di tutto ciò la campagna elettorale per le elezioni del Parlamento Europeo non sembra curarsi. Ed è un fatto gravissimo

Un affresco a tutto tondo della scuola italiana

di Giuseppe Boccuto

Amata, odiata, osannata o disprezzata, la scuola rimane sempre il nostro specchio e la nostra finestra sul mondo.Cataldo Russo, La Cattedra sfuggente, Ferrari editore (2018)

Patrizia Gabrielli. La guerra è l'unico pensiero che ci domina tutti

di Massimo Quintiliani

La redazione di Professione Docente è stata invitata presso La Società Dante Alighieri, il 3 dicembre a Roma – Palazzo Firenze - alla presentazione del volume

Venezia la bella, e Padova sua sorella

di Massimo Quintiliani

Ecco Padova, città da primato

Uniti per dare forza: Napoli, Venezia, Roma

di Ester Trevisan

“Dobbiamo restare uniti per dare forza a questa vertenza, evitiamo di cadere noi stessi nella polemica tra Nord e Sud”.  Rino Di Meglio

Per uscire dal labirinto

di Rosario Cutrupia

Dossier sintetico ma completo sulle pensioni a cura del Dipartimento Previdenza e Pensioni della Gilda degli Insegnanti

Numero 3 - Maggio 2019
Direttore Responsabile: FRANCO ROSSO
Responsabile di Redazione: RENZA BERTUZZI
Comitato di Redazione:
Vicecaporedattore: Gianluigi Dotti.
Antonio Antonazzo, Piero Morpurgo, Fabrizio Reberschegg, Massimo Quintiliani.
Hanno collaborato a questo numero:
Massimo Ammaniti, Giuseppe Boccuto, Giovanni Carosotti, Vito Carlo Castellana, Roberto Casati, Annalisa Corradi, Rosario Cutrupia, Alberto Dainese, Teresa Del Prete, Danilo Falsoni, Marco Morini, Francesco Pallante, Adolfo Scotto di Luzio, Ester Trevisan, Gianfranco Viesti, Massimo Villone.